Ausiliari del giudice e CTP della persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato: parità di trattamento

Di Laura Dipaola -

C.cost., sentenza 5 luglio 2017 (DEP. 13 luglio 2017), n. 178 Pres. Grossi Rel. Zanon

Con la pronuncia in commento, la Corte costituzionale dichiara l’illegittimità dell’art. 106-bis del d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, come introdotto dall’art. 1, comma 606 lett. b) della legge 27 dicembre 2013 n. 147, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014)”, nella parte in cui non esclude che la diminuzione di un terzo degli importi spettanti al consulente tecnico di parte sia operata in caso di applicazione di previsioni tariffarie non adeguate a norma dell’art. 54 dello stesso d.P.R. n. 115 del 2002.
La sentenza in esame è in termini con la precedente (Corte cost., 24 settembre 2015, n. 192, Cass.pen. 2015,446), che detta dichiarazione di incostituzionalità aveva contemplato per gli ausiliari del magistrato. E sono proprio i medesimi criteri di liquidazione stabiliti per gli ausiliari del giudice e per i consulenti tecnici di parte che hanno spinto la Consulta ad unificare la previsione di incostituzionalità dell’art. 106-bis d.P.R. n. 115 del 2002 per entrambi, nella parte in cui non consentiva la possibilità di non ridurre i loro compensi di fronte ad una previsione tariffaria inadeguata.
Tanto a voler significare, come osserva la Corte, che ove mai le tariffe di questi “tecnici”venissero aggiornate, così come richiesto dall’art. 54 del d.P.R. n. 115 del 2002, la predetta riduzione tornerebbe ad applicarsi.
Osserva, inoltre, la Corte che la pronuncia di incostituzionalità dell’art. 106-bis nella parte testé indicata, ora estesa anche ai consulenti tecnici di parte, consente di ovviare a rinunce ad incarichi da parte di quest’ultimi, meramente facoltizzati e non obbligati, contrariamente agli ausiliari del giudice a svolgere il ruolo loro demandato; rinunce motivate dalla prevedibile esiguità del compenso.
In questo modo, pertanto, si evita il pregiudizio al diritto di difesa dei non abbienti che possono avvalersi di “tecnici”di livello, salvaguardati nel loro compenso da una pronuncia di incostituzionalità che garantisce di riflesso il riconoscimento della loro prestazione.