Calcolo della prescrizione: per le SU le circostanze indipendenti non sono ad effetto speciale

Di Margherita Pala -

Cass. Pen. Sez. Unite, 27 aprile 2017, dep. 9 giugno 2017, n. 28953

Con ordinanza dell’11 ottobre 2016 (dep. il 14 febbraio 2017) la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la seguente questione: “Se, ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere, le circostanze cosiddette indipendenti che comportano un aumento di pena non superiore ad un terzo, rientrino nella categoria delle circostanze ad effetto speciale”. Nel caso specifico veniva in rilievo la circostanza di cui all’art. 609 ter c.p., certamente di natura indipendente, ma comportante un aumento di pena pari solo ad un quinto.
La soluzione della questione ha importanti risvolti in tema di determinazione del tempo necessario a prescrivere, dato che l’art. 157, co. 2, c.p., oltre che alla circostanze autonome, attribuisce rilievo solo a quelle ad effetto speciale le quali, ex art. 63, co. 3, c.p. sono quelle che importano un aumento di pena superiore ad un terzo.
Le Sezioni unite della Suprema Corte, dopo aver sottolineato in via generica ed astratta la distinzione tra circostanze indipendenti e circostanze ad effetto speciale, ha dato conto dell’esistenza, nella giurisprudenza di legittimità, di due contrapposti orientamenti, dichiarando di aderire al filone giurisprudenziale che distingue le circostanze indipendenti da quelle ad effetto speciale.
In sintesi, secondo la Suprema Corte, il combinato disposto degli artt. 63, co. 3, c.p. e 157, co. 3, c.p. ha un significato chiaro ed univoco nello stabilire l’irrilevanza delle circostanze ai fini del calcolo della prescrizione, con le sole eccezioni inerenti le circostanze autonome e quelle ad effetto speciale, le quali, per essere individuate come tali, devono necessariamente comportare una variazione di pena superiore ad un terzo. Il perimetro di tale eccezione non può essere oggetto di interpretazione estensiva o analogica.
Pertanto, la Suprema Corte giunge all’affermazione del seguente principio di diritto: “Ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere, le circostanze c.d. indipendenti che comportano un aumento di pena non superiore ad un terzo (nella specie quella di cui all’art. 609 ter, co.1, c.p.) non rientrano nella categoria delle circostanze ad effetto speciale”.