Il datore non risponde in caso di infortunio ascrivibile alla concreta esecuzione della prestazione lavorativa

Di Federico Emiliani -

Tribunale di Ivrea, Sez. penale, ud. 5 ottobre 2017 (dep. 3 novembre 2017), n. 822

Il Tribunale eporediese si è pronunciato su una vicenda che ha visto coinvolto l’amministratore delegato di una S.p.A. imputato del reato di cui all’art. 590 co. II e III per aver cagionato lesioni personali gravi ad un suo dipendente, con colpa consistita nella violazione delle norme per la prevenzione sui luoghi di lavoro.

In particolare l’infortunio era avvenuto nelle fasi di pulitura delle vasche della linea di tempra (al cui interno vi sono contenuti sali a temperatura di 230°C); l’operaio, dopo aver rimosso lo “sfangatore” di copertura ed aver posizionato un coperchio in lamiera sopra l’apertura delle vasche, nel posizionare il piede sopra detto coperchio spostava la lamiera finendo con la gamba all’interno della sostanza incandescente.

A detta dell’accusa, il datore di lavoro sarebbe da ritenersi responsabile per aver dotato i luoghi di lavoro di coperchi semplicemente appoggiati e non incernierati alle aperture delle vasche.

Il giudicante nel richiamare i principi consolidatisi in materia circa l’individuazione del soggetto da ritenersi responsabile in situazioni analoghe ha stabilito che: “ai fini dell’individuazione del garante nelle strutture aziendali complesse occorre far riferimento al soggetto espressamente deputato alla gestione del rischio essendo, comunque, generalmente riconducibile alla sfera di responsabilità del preposto l’infortunio occasionato dalla concreta esecuzione della prestazione lavorativa, a quella del dirigente il sinistro riconducibile al dettaglio dell’organizzazione dell’attività lavorativa e a quella del datore di lavoro, invece, l’incidente derivante da scelte gestionali di fondo” (Cass. Pen., Sez. IV, n. 22606/17, in CED 269972).

In applicazione di tali principi il Tribunale ha ritenuto di dover escludere la responsabilità del datore di lavoro posto che, nel caso di specie, il controllo sulle modalità esecutive delle operazioni di manutenzione rientra nella sfera di competenze del preposto.