Informazione provvisoria: le Sezioni unite intervengono su due questioni in materia di appello.

Di Guido Colaiacovo -

Ordinanza di rimessione del 28.10.2016

Ordinanza di rimessione dell’8.11.2016

Le Sezioni unite elaborano due importanti chiarimenti sul giudizio d’appello.

La prima questione aveva ad oggetto il giudizio di appello avverso la sentenza di proscioglimento emessa all’esito del giudizio abbreviato.

Più precisamente, nell’ordinanza di rimessione, si chiedeva di precisare se, nel caso di appello del pubblico ministero contro una sentenza di proscioglimento emessa all’esito del giudizio abbreviato per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa ritenuta decisiva, il giudice di appello che riformi la sentenza impugnata debba disporre l’esame delle persone che hanno reso tali dichiarazioni. In attesa del deposito della motivazione della sentenza (che sembra porsi sulla medesima linea interpretativa di Cass., sez. un., 28 aprile 2016, n. 27620,  in questa rivista, 2016, n. 1, p. 91, con nota di Monaco, Appello della sentenza di assoluzione e divieto di reformatio in peius. In attesa dell’entrata in vigore del nuovo comma 4-bis dell’art. 603 c.p.p. le Sezioni Unite delineano i principi di riferimento, e in Cass. pen., 2016, 3214, con nota di Aiuti, Poteri d’ufficio della Cassazione e diritto all’equo processo), secondo l’informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, la soluzione è di segno positivo.

La seconda questione aveva ad oggetto il quesito circa il potere del giudice di secondo grado di applicare le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi nel caso in cui nell’atto di appello non risulti formulata alcuna specifica richiesta con riguardo a tale punto.

In attesa del deposito della motivazione della sentenza, secondo l’informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, la soluzione è di segno negativo.