La Direttiva (UE) 2016/1919 sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell’ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d’arresto europeo

Di Laura Dipaola -

DIRETTIVA (UE) n. 1919 del 26 ottobre 2016 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Nel prevedere un accesso al patrocino a spese dello Stato, la presente direttiva restituisce effettività alla precedente 2013/48/UE del Parlamento Europeo del Consiglio, che aveva sancito il diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione di un mandato di arresto europeo, in ossequio all’art. 48 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (“Carta”) che, per l’appunto, garantisce il rispetto dei diritti della difesa.

Si compone di disposizioni ancora molto generiche che hanno tuttavia il pregio di porre il problema di una difesa che in tanto può dirsi effettiva in quanto sia retribuita e laddove la persona, indagata o imputata, non possa assolvere a detta spesa bene è che gli Stati membri intervengano in via sussidiaria, con l’accollo dei costi della difesa.

La direttiva si spiega in trentatré paragrafi  di premessa e di quattordici articoli che esplicano il contenuto dei singoli paragrafi, abbozzando dei principi generali a corredo di un istituto la cui dettagliata regolamentazione è rimessa a ciascuno Stato membro di appartenenza del cittadino che deve goderne.

Così come per la disciplina generale sul patrocinio a spese dello Stato vigente in Italia, l’ammissione al beneficio è condizionata dalla previa domanda e, in ogni caso, quest’ultima esige di essere vagliata prima dell’adempimento giudiziario da compiere, proprio per non ledere il diritto ad una valida assistenza difensiva. A tale scopo, è previsto che una volta concesso il patrocinio a spese dello Stato, lo stesso permanga per l’intera durata del giudizio

A chiusura, la direttiva invita gli Stati membri a dettare delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative volte a conformarvisi.

Vi sarà da attendere, pertanto, che le normative interne sul patrocinio a spese dello Stato vigenti nei singoli Paesi possano arricchirsi anche di questa ulteriore previsione che altro non è se non una estensione di applicabilità dell’istituto in esame ai procedimenti di natura comunitaria. In seguito, le applicazioni pratiche offriranno l’occasione per effettuare gli opportuni e necessari ritocchi su una normativa che, a livello comunitario, è stata per il momento solo accennata