Per le vittime di stalking il patrocinio a spese dello Stato è concesso senza limiti di reddito.

Di Laura Dipaola -

Cass. pen, Sez. IV, ud. 15 febbraio 2017, dep. 20 marzo 2017, n. 13497

La previsione di una estensione dell’istituto del patrocinio a spese dello Stato alle vittime di particolari delitti, a prescindere dalla valutazione di una loro “non abbienza”è opera del d.l. 23 febbraio 2009, n. 38 sul quale il d.l. 14 agosto2013, n. 93 convertito con modificazioni nella l. 15 ottobre 2013 n. 119, è intervenuto  ad allargare la categoria dei reati da includere nel beneficio, comprendendovi, tra gli altri, anche il reato di cui art. 612-bis (atti persecutori) c.p..

La sentenza in commento affronta la questione legata alla formulazione del comma 4-ter dell’art. 76 che nel precisare come “la persona offesa dai reati di cui agli artt. artt. 572, 583 bis, 609 bis, 609 quater, 609 octies e 612 bis. c.p. possa essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto” sembrerebbe individuare in capo al giudice una mera facoltà e non un dovere di disporre il beneficio.

I giudici di legittimità hanno, tuttavia, precisato che il termine “può” va inteso come dovere di accogliere l’istanza per le persone offese da tali reati, strutturandosi la norma come in grado di favorire la denuncia da parte delle vittime di quei reati. Tale interpretazione si impone in prospettiva teleologica posto che la finalità della norma in questione appare essere quella di assicurare alle vittime di quei reati un accesso alla giustizia favorito dalla gratuità dell’assistenza legale. La Corte specifica, inoltre, che la norma si pone come eccezionalmente riservata alle persone offese e non alle persone danneggiate che dovranno, di contro, produrre rituale autocertificazione attestante le condizioni di reddito per poter usufruire del beneficio.

Tanto a voler precisare che laddove sia il legislatore a prevedere un’ammissione al beneficio tout court, come in questo caso e come era già avvenuto con la l. 3 agosto 2004 n. 206 per le vittime di atti di terrorismo e stragi di tali matrici e dei superstiti, nessuna indagine sulle condizioni reddituali andrà compiuta e pertanto l’allegazione dell’autocertificazione sulla non abbienza non dovrà essere fornita dall’instante il patrocinio a spese dello Stato.