Onorario del difensore d’ufficio e prescrizione presuntiva.

Di Laura Dipaola -

Tribunale di Mantova, 14 febbraio 2017

Con la decisione che si annota, il Tribunale di Mantova, chiamato a decidere su un ricorso di opposizione avverso il decreto di rigetto di una istanza di liquidazione di onorari, presentata dal difensore d’ufficio ex art. 116 co. 1 del d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, affronta il tema della prescrizione presuntiva, mai esaminato così direttamente in precedenza con riguardo agli onorari maturati dal difensore d’ufficio. La questione, per le analoghe modalità di riscossione del credito, può naturalmente estendersi anche al difensore di persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

Possibile cogliere nel panorama della giurisprudenza di legittimità, con riguardo alla prescrizione del diritto del patrocinatore a spese dello Stato, pronunce che ne hanno cristallizzato il momento di decorrenza (conoscenza ex lege o previa comunicazione dell’intervenuto deposito della sentenza, se non contestuale, Cass., Sez. IV, 2 luglio 2008, n. 37359, in C.E.D. Cass., n. 242120, quest’ultima, peraltro, si è limitata a dichiarare una mera difficoltà sotto il profilo logico-giuridico nell’applicare detta prescrizione presuntiva all’istituto del patrocinio a spese dello Stato) e  la non rilevabilità d’ufficio (Cass., Sez. IV, 26 novembre 2008, n. 3647, in C.E.D. Cass., n. 243703). Nel caso di specie, il tema della prescrizione presuntiva viene trattato perché è la medesima prescrizione, nella sua versione “presuntiva”, ad essere invocata dal Giudice di merito che, in prima battuta, rigetta l’istanza di liquidazione presentata dal difensore d’ufficio.

In verità, oltre alla esistenza di atti interruttivi costituiti dalle varie fasi della procedura esecutiva che il Giudice della liquidazione non poteva non conoscere, dovendo ritenere ammissibile una richiesta ex art. 116 co. 1 del d.P.R. 115 del 2002 se lo stesso difensore dà prova del vano esperimento della procedura di riscossione coattiva del credito professionale, è il medesimo istituto della prescrizione presuntiva a non poter trovare applicazione a fronte di una liquidazione che lo Stato in tanto eroga in quanto ne sussista una richiesta. Tanto afferma il Tribunale, chiamato a decidere il ricorso in opposizione avverso quel rigetto dell’istanza di liquidazione del compenso, e la precisazione circa la necessità della previa istanza per ottenerla è quanto mai opportuna, specie a fronte di una lettura degli artt. 82 e 83 del d.P.R. n. 115 del 2002 che pare considerare la liquidazione degli onorari quasi come un automatismo che prescinda da una domanda all’uopo rivolta al Giudice.