Patrocinio a spese dello Stato: Ribadita la legittimazione del difensore ad opporre l’ordinanza di rigetto

Di Laura Dipaola -

Cass. pen, Sez. IV 27 marzo 2017, n. 15197
Con la pronuncia che si annota, i giudici di legittimità tornano sull’art. 99 del d.P.R. n. 115 del 2002 sotto il profilo della legittimazione da parte del difensore ad impugnare il provvedimento con cui il magistrato rigetta l’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
L’art. 99, invero, è una norma “chiave” perché regolamenta tutti i casi di gravame avverso non solo il provvedimento di rigetto dell’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato ma anche avverso il decreto di liquidazione del compenso al difensore della persona ammessa al beneficio.
Non a caso, l’art. 99 si intitola, più genericamente, “ricorso avverso i provvedimenti [e non al singolare] di rigetto dell’istanza” e, sebbene nell’enunciato normativo si faccia riferimento alla sola istanza di ammissione al patrocinio, chiara è l’intenzione del legislatore di ricomprendervi anche il provvedimento che delibera l’istanza di liquidazione del compenso, la cui impugnazione sempre dall’art. 99 è regolata nelle modalità, nei termini e nella procedura (per maggiori approfondimenti, v., L.DIPAOLA, Difesa d’ufficio e patrocinio dei non abbienti nel processo penale, Giuffrè, 2016).
Intorno a detta norma si sono innestate una serie di questioni, tra le quali primeggia quella riguardante la legittimazione del difensore a proporre gravame avverso detti provvedimenti in via autonoma ossia a prescindere dal conferimento di una procura speciale da parte dell’interessato.
La questione, ivi riproposta, può dirsi ormai superata dall’intervento delle Sezioni unite (24 maggio 2004 n. 30181, Cass.pen., 2004, 3162), che detta pronuncia richiama e condivide, in forza della quale va riconosciuta al difensore una titolarità di impugnazione autonoma e parallela, rispetto a quella attribuita all’imputato, esercitabile sia in sede di reclamo ex art. 99 sia nella eventuale e successiva fase di ricorso per cassazione avverso l’ordinanza di rigetto del reclamo (ex art. 99 comma 4).