Riforma della responsabilità medica: approvato il D.D.L. 2224 del 28 Febbraio 2017

Di Fabio Stancati -

DDL Gelli

Dopo la cd. “riforma Balduzzi”, con l’approvazione del D.D.L. “Gelli” del 28 febbraio 2017 è stata ulteriormente riformata la disciplina della cd. “responsabilità medica”.
Il summenzionato decreto, che detta “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonchè in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” ha introdotto alcune, importanti, novità che si inseriscono nel solco tracciato dalla riforma Balduzzi.
In particolare il decreto prevede:
– l’istituzione di un nuovo organismo in ogni regione denominato “Centro per la gestione del rischio sanitario e per la sicurezza del paziente”, che avrà il compito di raccogliere ed archiviare i dati ricevuti da strutture sanitarie pubbliche e private relativi ai rischi e ai contenziosi pendenti. Una volta raccolti, tali dati saranno trasmessi all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità;
– la predisposizione, da parte dell’Osservatorio Nazionale, delle “linee di indirizzo per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e per il monitoraggio delle buone pratiche” che dovranno guidare il personale sanitario nell’esercizio della loro professione;
– l’introduzione dell’art. 590-ter c.p. che, sul solco delle modifiche già apportate dalla legge Balduzzi, prevede che responsabilità dell’operatore sanitario (per omicidio colposo e lesioni personali colpose) sia limitata alle sole ipotesi di colpa grave che viene esclusa nel caso in cui il medico abbia rispettato le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni contemplate dalle linee guida;
– un obbligo di copertura assicurativa in capo alle strutture sanitarie che dovrà obbligatoriamente riguardare anche gli eventi verificatisi nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati durante la vigenza temporale della polizza;
– il diritto in capo al danneggiato di agire direttamente nei confronti dell’impresa assicurativa.