Sezioni unite (informazione provvisoria): il sequestro finalizzato alla confisca “allargata” si allarga ancora

Di Giuseppe Collazzo -

Cass., Sez. un., c.c. 19 aprile 2018, Pres. Carcano, Rel. De Amicis, ric. Di Maro (informazione provvisoria)

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Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito alla camera di consiglio del 19 aprile 2018, le Sezioni unite hanno affrontato la seguente questione:

«Se il sequestro preventivo finalizzato alla confisca prevista dall’art. 12-sexies d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv. nella l. n. 356/1992 (attuale art. 240-bis cod. pen.), possa essere disposto per uno dei reati presupposto anche nella forma del tentativo aggravato dall’art. 7 l. n. 203/1991».

Secondo l’informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al quesito si è data risposta affermativa.

L’ordinanza – in allegato – che aveva rimesso la questione alle Sezioni unite (sez. II, 9 gennaio – 5 febbraio 2018, n. 5378), aveva individuato distinti orientamenti formatisi nella giurisprudenza delle sezioni semplici.

Secondo un primo orientamento, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di cui all’art. 12sexies D.L. 8.06.1992, n. 306 (e successive modifiche) non può essere disposto in relazione al reato di tentata estorsione, in quanto la disposizione in esame si riferisce ai soli reati consumati e non tentati (Cass. Sez. II, n. 36001/2010; Cass. Sez. V, 12.06.2013, n. 2164)

Altre decisioni della seconda sezione (Cass. Sez. II, 21.09.2017, n. 47062), analizzando il rapporto intercorrente tra il primo ed il secondo comma dell’art. 12sexies, confermano l’esclusione dei delitti tentati dal novero delle ipotesi a cui è applicabile l’art. 12sexies, essendo il tentativo un reato del tutto autonomo rispetto a quello consumato.

La prima sezione della Corte ha scelto un’opzione ermeneutica di segno opposto: ha infatti affermato che il “chiaro” richiamo effettuato dall’art. 12 sexies all’ipotesi di condanna per il reato di cui all’art. 629 c.p. “… non autorizza alcuna distinzione tra reato consumato e reato tentato, in quanto non collega la confisca al provento o al profitto di quel reato, bensì ai beni di cui il condannato non può giustificare la provenienza….” (Cass. Sez. I, 28.05.2013, n. 27189). La medesima sezione, in un successivo arresto, afferma che il “generico” riferimento ai delitti aggravati ex art. 7, indipendentemente dal titolo dei reato, indica come la previsione sia comprensiva di qualsiasi tipo di delitto, consumato o tentato, purché aggravato. (cfr. Cass. sez. I, 12.06.2016, n. 45172).

Le Sezioni Unite hanno aderito a tale ultimo orientamento. Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni unite immediatamente dopo il relativo deposito.