Truffa ed estorsione: è il male minacciato il criterio distintivo

Di Margherita Pala -

Cass. pen., Sez. II, 15 novembre 2016, dep. 2 gennaio 2017, n. 5

La sentenza si occupa della distinzione tra il delitto di truffa e quello di estorsione, nell’ipotesi in cui il fatto sia connotato dalla minaccia di un male.
Il caso concreto sottoposto all’attenzione della Seconda sezione concerneva l’attività intimidatoria di alcuni imputati, i quali avevano minacciato di danneggiare gli esercizi commerciali del territorio, dopo aver fatto intendere che fosse in atto un’attività criminale controllata dagli imputati. Danneggiamento che avrebbe potuto essere evitato solo mediante la dazione del denaro richiesto.
Confermando la sentenza di secondo grado e richiamando un proprio precedente (Cass. Pen., sez. II, 21 ottobre 2015, n. 46084), la Corte di cassazione sottolinea che, nel caso in cui il fatto sia connotato dalla minaccia di un male, il criterio distintivo tra il reato di truffa e quello di estorsione è da ravvisarsi nel diverso modo di atteggiarsi della condotta lesiva e della sua incidenza sulla sfera soggettiva della vittima.
In particolare, ricorrerà la truffa qualora il male venga prospettato solo come possibile ed eventuale e non proveniente direttamente o indirettamente dal soggetto che lo prospetta; in tal senso, infatti, la vittima non potrà considerarsi coartata, ma si determinerà alla dazione del denaro perché tratta in errore – nucleo centrale del delitto in questione – dalla esposizione di un pericolo inesistente. Diversamente sarà integrato il reato di estorsione qualora il male minacciato venga prospettato come certo e realizzabile ad opera del reo o di altri; in questo caso, infatti, la persona offesa sarà posta davanti alla “secca” alternativa tra la dazione di denaro o il subire il male minacciato.
Dunque, nel caso di specie, la Seconda sezione ritiene integrato il reato di estorsione in quanto, mediante le loro condotte, gli imputati non avevano evocato un pericolo inesistente, ma seri atti di danneggiamento che sarebbero stati certamente realizzati qualora il denaro non fosse stato corrisposto.